lunedì 1 giugno 2009

Pausa a Canterbury

Ieri mattina siamo fuggiti a Canterbury. Non ne potevamo piu' di Londra, non ne potevamo piu' del traffico, della gente che corre in continuazione, del rumore incessante e cosi' ce ne siamo andata la'. Sembrava di stare nelle fiabe. Avrei dovuto arrivare in carrozza e rifocillarmi in una locanda: alla prima ho dovuto rinunciare e optare per un autobus della National Express, ma la locanda l'ho trovata davvero. Ho pranzato al Seven Stars, vicino vicino al Canterbury Tale (che ho dovuto scartare in quanto richiedeva un po' troppe monete d'oro...il viaggio e' lungo e devo risparmiare). Capirete bene che un po' per l'atmosfera del luogo, un po' per il fatto che la sera prima mi ero guardata Orgoglio e Pregiudizio, mi sembrava di vedere spuntare le sorelle Bennet che andavano a comprare i fiocchi per il ballo un po' dappertutto! Ovviamente la sera mi e' toccato tornare a Londra, e di nuovo confusione,e di nuovo traffico, e di nuovo la mia cameretta da 2 metri quadri senza tavolino, ma lungo il viaggio di ritorno giurerei di aver visto la residenza estiva di Mr.Bingley...

venerdì 29 maggio 2009

At last a sunny day...

It's unbelivable...it's sunny outside...sunny...I really started to belive that I wouldn't have seen the sun anymore, but it's here! And it seems spring! Ok, in Italy now it's almost summer, but I must not think about it, otherwise I get depressed, and I don't want this because It's a sunny day, and it's so rare, and so....I'm sorry, I'm rambling now. Anyway, this day it's a special day, not only because of the sun, but becouse of the fact that my dad has came to London too. I'm going to see him this afternoon, after the english class, and I' m exited, I have been missing him so much...Ops...Just a moment, there's someone at the door...
Ok, I,m here again. As usual I didn't undersand a think of what the someone told me, but let go on.
Ok, we can't go on because there is another person...I.m sorry, but I think It's better if I come back at work, the frydays are busy. See you soon...

giovedì 28 maggio 2009

Just to practice...


Since nobady here in London seems to feel like speaking a lot with foreign "slow speaking people", this morning I practice my language here. I'm sorry for the poeple that don't speak english at all, that won't understand a word of the followings and even more I'm sorry for those that actually are english, that maybe will have a coronary occlusion because of reading my terrible grammar mistakes.... However, both of you can just close the page (the cross in the right corner is often the best alternative). Anyway for those of you who are keen on correcting me (there are some kind of mistakes because you can't sleep less than telling something about, don't you think?), please, fell free to do it!
Unluckily, the legend according to which in London you can't learn english is complitely true. There are a lot of people, but really few of these are British and anyway the British ones are not fond of speaking with you. In return, in the centre where I work in the morning, there are a lot of italian mums or british mums that for some reason know two or three italian words, that usually are very entusiastic about talking in italian with me...usefull...exactly what I've been looking for...

sabato 16 maggio 2009

Londra è bella, ma porca miseria che vento gelido

E' sì, com'era prevedibile qui la priavera non sanno neanche cos'è. Il massimo che si raggiunge è 18 gradi, ma ne percepisci 13 per colpa di un costante vento gelato che non smette mai (ma mai eh!) di soffiare. Comunque, la mia avventura londinese continua e non è facile per niente. Tanto pe cominciare non ho un lavoro e l'unica soluzione che ho trovato per imparare un po' di lingua è fare la volontaria alla reception di un centro vicino al Tower Bridge. Bello da morire, il centro, solo che per colpa mia credo che perderanno la metà dei clienti...il fatto è che...ecco...non è che capisca un granchè di quello che dicono, e quindi è un po' un casino. Se devo parlare faccia a faccia con qualcuno poi, la situazione può anche essere risolvibile, ma al telefono...oh mamma al telefono! Ma che l'hanno inventato a fare??? Non è assolutamente possibile capire alcunchè di quell'unica parola (perchè sono certa che è una sola) che dicono all'inizio della telefonata e che contiene, con mille abbreviazioni: il loro nome, da dove chiamano, con chi vogliono parlare e cosa vogliono sapere. Comunque, ligia al mio mantra che se non è difficile non aiuta, vado avanti, e speriamo almeno di non far fallire il centro in questione, che mi dispiacerebbe un po'...

martedì 31 marzo 2009

-7


Manca una settimana...una sola settimana...e una settimana sono 7 giorni soli, no? Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica. Non ce ne sono altri. Sì, sono proprio sette. Ok, fin'ora ero stranamente tranquilla, ma aspettavo il tracollo da un momento all'altro e ora ci siamo: vi avverto che sto per tracollare. E quando io tracollo tracollo per bene e chi mi sta vicino si arrangi: aveva a spostarsi prima. Ormai è tardi, ma fortunatamente è tardi anche per disdire tutto, quindi tracollo o meno parto lo stesso...però c'ho paura, ecco. C'ho proprio paura. Mi faccio certi film...certi scenari...e di giorno, tanto e tanto, me la cavo, è la notte che non chiudo occhio, stanotte avrò dormito si e no tre ore scarse (sì, è vero, la pizza a mezzanotte non ha aiutato...e magari il prosciutto lo potevo anche lasciar perdere...e forse foprse la cecina è stata effettivamente un'esagerazione...ma ciò non toglie drammaticità all'evento!!). Ma che cavolo però! C'ho anche ragione no? Va bene che sono una nevrotica pessimista ossessivo- compulsiva tendente alla rimuginazione, ma 3 mesi in un altro paese è normale che mettano ansia, la metterebbero a chiunque. E' NORMALE. Sono NORMALE. Ma pensa che bello.

venerdì 27 marzo 2009

A quanto pare si parte...

Alla fine ce l'abbiamo fatta davvero...è tutto pronto: i documenti sono pronti, un letto che ci aspetta c'è, un lavoro non ancora, ma spero sia solo questione di tempo...SI VA A LONDRA! Sono terrorizzata, ma anche emozzionatissima e a questo punto non vedo l'ora di essere sull'aereo così non ci penso più. Spero di riuscire ad aggiornare il blog, di tanto in tanto, così vi faccio sapere che aria tira da quelle parti. Ovviamente ci sono un sacco di persone (oddio...no: ALCUNE persone) che mi mancheranno tanto e che vorrei portare con me, ma dice che non si può (o meglio, si può ma devi pagare tu per loro...). Non ho idea di cosa mi aspetta laggiù, ma vi avverto: se va male torno spedita a casa!

mercoledì 11 marzo 2009

L'ho scelta fuscia!

Ok, la tenda è fucsia. Fucsia con un pò di viola che smorza i toni... ma resta comunque fucsia. E il piumone è arancione con i cuscini viola. Ok, va bene, magari (e sottolineo MAGARI) è un po' eccessivo. E allora??? In fondo bisogna pur osare ogni tanto no? Spezzare gli argini, rompere le righe, lasciarsi andare, spaccare lo schermo, lasciare il segno e...e così ho comprato le tende fucsia. E non ci stanno mica male sapete? Per niente!! Solo sembra che tu ti sia fatto un acido subito prima di entrare, il che secondo che soggetto sei può anche essere vero, e allora non ti cambia neanche niente. E la cosa migliore è che è antidepressivo (il fucsia, non l'acido, o forse anche l'acido, non saprei), e ora come ora mi ci vuole proprio: un bell'antidepressivo, un accostamento di colori bello forte, pungente, che ti sveglia e ti rintrona al tempo stesso, così non capisci più niente e chi s'è visto s'è visto! Anzi, se qualcuno è giù di corda, che so? per il precariato, o per la crisi, o per le foche monache e le tigri del Bengala che da sempre non se la passano un granchè bene, è aperto l'invito: una sbirciata alla mia camera e via verso nuovi mondi.