venerdì 7 novembre 2008

Meditate gente, meditate...

POESIA PER USCIRE DAL COPIONE

Autobiografia in cinque brevi capitoli

di Portia Nelson*

I
Cammino per la strada.
C’è una profonda buca nel marciapiede.
Ci cado.
Sono perso…Sono impotente.
Non è colpa mia.
Ci vorrà un’ eternità per trovare come uscirne.

II
Cammino per la stessa strada.
C’è una profonda buca nel marciapiede.
Fingo di non vederla.
Ci ricado.
Non riesco a credere di essere in quello stesso posto.
Ma non è colpa mia.
Ci vuole ancora molto tempo per uscirne.

III
Cammino per la strada.
C’è una profonda buca nel marciapiede.
Vedo che c’è.
Ci cado ancora….è un’abitudine.
I miei occhi sono aperti.
So dove sono.
È colpa mia.
Ne esco immediatamente.

IV
Cammino per la strada.
C’è una profonda buca nel marciapiede.
La aggiro.

V
Cammino per un’altra strada

sabato 1 novembre 2008

Dilemmi di vita...

Ogni tanto, siccome non c'ho un cazzo da fare a giornate (scusate il francesismo...) mi assolgono dubbi atroci...Domande esistenziali, roba che la notte poi non ti fa dormire, ti giri e ti rigiri nel letto chiedendoti perchè il mondo va in un certo modo, quando quello è prorpio un modo stupido d'andare, perchè la selezione naturale non sempre funziona a dovere eliminando i comportamenti disadattivi, perchè la gente continua giorno dopo giorno a fare cose CHE NON HANNO ASSOLUTAMENTE ALCON SENSO, sono assurde, inspiegabili, incomprensibili...nella fattispecie...mi dovete spiegare: PERCHE' QUANDO SIETE AL SUPERMERCATO A FARE LA FILA E FINALMENTE E' ARRIVATO IL VOSTRO TURNO, LA CASSIERA COMINCIA A PASSARVI LA ROBA, O MEGLIO A LANCIARVELA, ANCHE SE NON C'E' UNA SOLA BUSTA A DISPOSIZIONE? ( e non c'è MAI, la busta, perchè te le danno contate, se no falliscono, così che appena se ne va il cliente prima di te, le buste sono finite e le devi richiedere...e loro, le cassiere, LO SANNO!!!)

domenica 26 ottobre 2008

Altre foto...







Ossessione finestra...


Eccovi qualche foto di parigi fresca fresca! C'è solo un piccolo problema...ho fotografato quasi soltanto finestre. E così, riguardanodo le foto, ho scoperto di provare una fortissima, irresistibile, preoccupante fissazione per le finestre... Sì perchè mentre le facevo, le foto, non mi ero mica accorta di niente! Scattavo in continuazione, che tanto col digitale non si spreca niente, e me ne sono tornata a casa tranquilla. E invece no! E invece c'ho un'ossessione! Un'altra!!

venerdì 17 ottobre 2008

...

Salve a tutti miei fedeli e occasionali (più che altro) lettori! Come vi avevo accennato me ne sono andata a Parigi per qualche giorno, e anche se sono tornata ormai più di una settimana fa, solo oggi ho trovato il tempo di aggiornare un pò 'sta affare...ok...il tempo volendo lo potevo pure trovare...ma ...ecco...il fatto è che ho dovuto elaborare il lutto. No! no! stiamo tutti bene, davvero....mamma, babbo, io....il topo bene bene non sta, ma insomma...no è che ho dovuto elaborare il lutto del ritorno a casa. Ma come? direte voi, per quattro giorni a Parigi? Ebbene sì, per quattro giorni a Parigi...A parte che, dico: l'avete vista, Parigi? No, ripeto, L'AVETE VISTA? Non è bella e basta: rischi una sindrome di stendhal allo stadio acuto! (che poi, tra le altre cose, sarebbe anche una malattia nuova e originale per il mio curriculum da ipocondriaca...). Tutti quei palazzi stupendi...la torre...mamma quanto è grande quella torre! E poi Montmartre con tutte le sue stradine piccine piccine e la Senna che mi rimanda anche vagamente alla mia infanzia, ("lungo la senna la gente si staglia, è la vigilia di una nuova battaglia...colpi di qua, colpi di là, cos'accadrà cos'accadrààà" um um...scusate). To be continued...

domenica 5 ottobre 2008

Paris!

Signori, vi saluto, parto, me ne vado! (va bè....mercoledì sono di nuovo a casa...però andare me ne vado!). Parigi mi aspetta e io non la farò attendere, tra qualche ora salirò su un aereo e stasera, meraviglia dell'età moderna, cenerò sullo sfondo della Tour Eiffel! Appena torno vi racconto tutto e magari vi faccio vedere anche qualche foto, ma per il momento... AU REVOIR!

martedì 30 settembre 2008

Topolin topolin topo topolin...

Ieri sera, mentre me ne stavo tranquilla al ristorante a mangiare una "gustosa padellata del Borghetto" (piatto ECCEZZIONALE dell'ononimo ristorante a Nozzano), mi arriva una telefonata da mia madre con una voce da "èsuccessaunacatastrofeprestovienichemisentomale". Giuro, una voce cos' non gliel'avevo mai sentita. No perchè per chi non la conoscesse, mia madre non è un tipo che perde il controllo tanto facilmente, (sì...ho preso da papà, e allora?), ma ieri sera era fuori di sè. Dopo un primo attimo di sgomento, (in cui mi sono alzata in mezzo alla sala con una faccia da "èsuccessaunacatastrofeadessoarrivochetisentimale"), ho relalizzato che la catastrofe in questione era un topo. Ma non un sorcio di quelli grossi e pelosi con i denti aguzzi e l'aria assassina, noooo! un topolino-ino-ino che s'era infilato da chissà dove e s'era piantato sotto il pianoforte forse perchè spaventato dalla sopra citata madre in delirio. Comunque, una volta finita la cena, (non si lascia la gustosa padellata per mickey mouse), io e l'impavido padre, muniti di parmigiano e della gabbia del gatto, siamo andati incontro al nemico. Arrivati a casa abbiamo trovato 1) mia madre, disgustata, che non s'era n'emmeno seduta per tutte le 2 ore che ci avevamo messo ad arrivare lì e 2) il topo, disgustato pure lui, ancora sotto il pianoforte. All'una di notte, dopo venti minuti di inutili tentativi per accompagnare la belva gentilmente fuori dalla porta e altri venti con mio padre steso a terra che tentava di intrappolarla sotto una scatola da scarpe, ci siamo ufficialmente arresi. Morale della favola: stamattina sono andata a comprare una trappola per topi: la posiziono e lo sventurato ci finisce dentro rimanendo lì per 2 ore perchè non ce la facevo nemmeno a guardarlo di traverso. Nel pomeriggio, nonstante il topo debellato, mia madre era ancora lì, con la faccia schifata e lo stomaco sottosopra, che non riusciva a sedersi sul divano perchè sotto c'era stato il topo. Si è messa, quindi, a fare profondissime pulizie di primavera, (ndr: di solito pulisce quando capita, svogliatamente e solo se non ha assolutamente altro da fare...oggi giurerei che ha spolverato un pò anche me...), mormorando qualche discorso delirante circa fantomatici topi che se ne starebbero fuori da casa nostra ad aspettare pazienti che qualcuno apra loro la porta, ragion per cui ha tenuto tutto serrato fino a stasera ed ha spostato ogni mobile per vedere se dietro c'era un buchino di facile accesso per gli infami. Io avverto: se mura tutto chiedo asilo ad uno di voi, preparate il divano.